Ieri ho ricevuto una telefonata dalla nuova inquilina della nostra vecchia casa. Ci abitavamo 2 anni fa, ed era una casa bellissima, con un sacco di spazio e di stanze, addirittura tre bagni, insomma uno stra-lusso. Purtroppo era in affitto ed era cara, e a un certo punto abbiamo dovuto fare due conti e decidere di trasferirci in un appartamento più piccolo, ma carino, con un solo bagno e niente a che vedere con gli spazi e il terrazzo magnifico con pergolato dell’altro appartamento. Il passaggio è stato abbastanza indolore… la nuova casa è più piccola ma più “accogliente” e ci siamo subito abituati, al punto che dell’altra ci siamo presto dimenticati. O almeno così pensavo.
La signora al telefono mi ha detto che aveva una nostra vecchia bolletta, e che se volevamo potevamo andare a prenderla. Io e Dolcemetà ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata insieme, dato che la Pippi è al mare, e ci siamo andati.
Rivedere quella casa mi ha improvvisamente e imprevedibilmente sconvolto. Sono entrata nella “nostra” cucina e mi è venuto un groppo in gola… Sono successe tante cose in quella cucina… è lì che Dolcemetà mi ha chiesto di andare a vivere insieme mentre con aria indifferente tagliava la carne per la cena, è lì che ci incontravamo dopo le giornate di lavoro per parlare un po’, è proprio su quella penisola in finto marmo che ci è capitato di fare del sesso meraviglioso ed è sempre lì che abbiamo invitato gli amici, riso e scherzato con loro…
Mi pareva di sentire nell’aria le nostre risate, di rivederci ancora sorridenti e innamorati, di annusare di nuovo il profumo delle cenette meravigliose che lui preparava per me. E improvvisamente mi è saltata agli occhi l’immagine di come è stata finora la nostra vita nella nuova casa, piacevole ma piena di problemi e difficoltà, che nell’altra ancora non c’erano. La nuova casa ovviamente è più bella da quando c’è la Pippi, e non è che mi ci trovi male, è che le cose al tempo della super-casa erano più semplici, e mi sembra si ridesse di più.
Adesso siamo molto più tesi, ci sono più responsabilità e più cose da fare, e il tempo per noi è così poco che mi sembra che fugga via senza che ci riusciamo mai a incontrare.
Insomma, sono uscita in strada e sono scoppiata a piangere, così, di getto, senza riuscire a trattenermi. Non me l’aspettavo e la cosa è stata ancora più sconvolgente per questo. Dolcemetà era sorpreso, la vecchia casa non gli ha fatto l’effetto che ha fatto a me e cercava di consolarmi.
A un certo punto ci siamo baciati, e mi sono resa conto di quanto tempo era che non ci baciavamo in pubblico. Ci siamo appoggiati a una ringhiera nel parco e ci siamo un po’ coccolati, ma sto parlando di semplici abbracci con le mani stra-ferme e qualche bacetto sul collo.
Beh, da una panchina lì vicino è arrivata una voce agitata che urlava: “Ignoranti! L’avete finita? Sporconi ignoranti!”.
Beh, noi siamo caduti dalle nuvole e ci siamo girati… c’era un vecchietto probabilmente fuori di testa e tutto agitato che muoveva le braccia e urlava dandoci degli ignoranti, con sua moglie che continuava a dirgli “Taci, siediti e stai zitto” e lui che continuava a inveire. Guardandoci increduli abbiamo deciso di andarcene, commentando la scena.
Dopo tutto questo tempo che non ci capitava di avere un minuto per noi, e che ci è capitato di abbracciarci un po’ anche se in pubblico, ma ripeto, non facevamo niente di offensivo per il comune senso del pudore, ci sentiamo apostrofare in quella maniera… Perché “sporconi” se vuoi ci stava… ma “ignoranti”?
Insomma, alla fine ci è venuto da ridere, e il rientro a casa è stato più leggero; ho smesso di pensare alla vecchia casa, e ho cominciato a pensare a come far diventare questa nostra nuova casa un luogo felice e spensierato come la precedente. C’è da lavorare ma ci possiamo riuscire!
Baciandoci in privato e con le tende tirate, comunque… non si sa mai!!!!!
Aboccaapertamente Vostra
SM

Dolce mia Summermum
mi piace sempre molto leggerti. Il tuo modo di narrare mi solletica sempre piacevolmente. Quando racconti di noi, delle tue emozioni e di questo lungo periodo difficile.
La concomitanza del cambio casa ed i problemi che abbiamo affrontato ed i sacrifici che stiamo facendo danno un quadro d’insieme non idilliaco, ma io ti amo sempre, ogni giorno in modo diverso, perchè ogni giorno è un lento mutamento di te e di me. Un mutamento che è comunque bello vivere con te e con la nostra adorata Pippi, nella nostra casa piccolina.
Il punto focale siamo noi tre, tutto il resto è di contorno e come tutti i contorni è meno importante.
Oggi partiamo per il mare, andiamo a riprendere Pippi-michelin. Sono contentissimo, sia perchè posso rivederla dopo tanti giorni, sia perchè possiamo stare un pò insieme lontani da questo contesto.
Ho tanta voglia di sentirmi dare ancora dello “sporcone” e “ignorante”
Un casto bacio e abbraccio
Sempre tuo
Dolcemetà