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Archive for giugno 2008

Ieri ho ricevuto una telefonata dalla nuova inquilina della nostra vecchia casa. Ci abitavamo 2 anni fa, ed era una casa bellissima, con un sacco di spazio e di stanze, addirittura tre bagni, insomma uno stra-lusso. Purtroppo era in affitto ed era cara, e a un certo punto abbiamo dovuto fare due conti e decidere di trasferirci in un appartamento più piccolo, ma carino, con un solo bagno e niente a che vedere con gli spazi e il terrazzo magnifico con pergolato dell’altro appartamento. Il passaggio è stato abbastanza indolore… la nuova casa è più piccola ma più “accogliente” e ci siamo subito abituati, al punto che dell’altra ci siamo presto dimenticati. O almeno così pensavo.
La signora al telefono mi ha detto che aveva una nostra vecchia bolletta, e che se volevamo potevamo andare a prenderla. Io e Dolcemetà ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata insieme, dato che la Pippi è al mare, e ci siamo andati.
Rivedere quella casa mi ha improvvisamente e imprevedibilmente sconvolto. Sono entrata nella “nostra” cucina e mi è venuto un groppo in gola… Sono successe tante cose in quella cucina… è lì che Dolcemetà mi ha chiesto di andare a vivere insieme mentre con aria indifferente tagliava la carne per la cena, è lì che ci incontravamo dopo le giornate di lavoro per parlare un po’, è proprio su quella penisola in finto marmo che ci è capitato di fare del sesso meraviglioso ed è sempre lì che abbiamo invitato gli amici, riso e scherzato con loro…
Mi pareva di sentire nell’aria le nostre risate, di rivederci ancora sorridenti e innamorati, di annusare di nuovo il profumo delle cenette meravigliose che lui preparava per me. E improvvisamente mi è saltata agli occhi l’immagine di come è stata finora la nostra vita nella nuova casa, piacevole ma piena di problemi e difficoltà, che nell’altra ancora non c’erano. La nuova casa ovviamente è più bella da quando c’è la Pippi, e non è che mi ci trovi male, è che le cose al tempo della super-casa erano più semplici, e mi sembra si ridesse di più.
Adesso siamo molto più tesi, ci sono più responsabilità e più cose da fare, e il tempo per noi è così poco che mi sembra che fugga via senza che ci riusciamo mai a incontrare.
Insomma, sono uscita in strada e sono scoppiata a piangere, così, di getto, senza riuscire a trattenermi. Non me l’aspettavo e la cosa è stata ancora più sconvolgente per questo. Dolcemetà era sorpreso, la vecchia casa non gli ha fatto l’effetto che ha fatto a me e cercava di consolarmi.
A un certo punto ci siamo baciati, e mi sono resa conto di quanto tempo era che non ci baciavamo in pubblico. Ci siamo appoggiati a una ringhiera nel parco e ci siamo un po’ coccolati, ma sto parlando di semplici abbracci con le mani stra-ferme e qualche bacetto sul collo.
Beh, da una panchina lì vicino è arrivata una voce agitata che urlava: “Ignoranti! L’avete finita? Sporconi ignoranti!”.
Beh, noi siamo caduti dalle nuvole e ci siamo girati… c’era un vecchietto probabilmente fuori di testa e tutto agitato che muoveva le braccia e urlava dandoci degli ignoranti, con sua moglie che continuava a dirgli “Taci, siediti e stai zitto” e lui che continuava a inveire. Guardandoci increduli abbiamo deciso di andarcene, commentando la scena.
Dopo tutto questo tempo che non ci capitava di avere un minuto per noi, e che ci è capitato di abbracciarci un po’ anche se in pubblico, ma ripeto, non facevamo niente di offensivo per il comune senso del pudore, ci sentiamo apostrofare in quella maniera… Perché “sporconi” se vuoi ci stava… ma “ignoranti”?
Insomma, alla fine ci è venuto da ridere, e il rientro a casa è stato più leggero; ho smesso di pensare alla vecchia casa, e ho cominciato a pensare a come far diventare questa nostra nuova casa un luogo felice e spensierato come la precedente. C’è da lavorare ma ci possiamo riuscire!

Baciandoci in privato e con le tende tirate, comunque… non si sa mai!!!!!
Aboccaapertamente Vostra
SM

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E io pago…

Sono di nuovo in partenza ma prima di tornarmene al mare a rivedere la Pippi voglio raccontarvi qualcosa dell’avventura al mare con nonni, nipoti, gatto, ecc.
Il primo problema è stato che la casa non era poi così grande e che ci siamo dovuti un po’ accampare (io in una stanza 3×4 con i tre bambini, mia madre sul divano in soggiorno e mio padre da solo in una doppia perché russa talmente forte che abbiamo preferito dormire scomodi noi che dormire con lui vicino!). Oltre al sottofondo rumoroso del babbo c’era anche quella rompicoglioni della gatta dei miei che ovviamente dopo aver dormito tutto il giorno la notte si dilettava a grattare sulle nostre porte per venirci a trovare. Me la sono trovata più di una volta a 3 cm dal viso… e non è simpatico aprire gli occhi tutta assonata e trovarsi un deretano ciccione di gatto davanti quando non ci sei abituato!
La Pippi invece è stata bravissima e ha dormito tutte le notti come a casa, senza svegliarsi (quasi) mai.
Il secondo GROSSO problema quando hai con te due bambini di 8 e 10 anni è stato il tempo schifoso… Ha piovuto continuamente e questo ha apportato un danno significativo alle mie tasche dovendo pagare per sale giochi, rettilari, e gigiate varie per intrattenere i due scalmanati che altrimenti sempre in casa davano i numeri. E quando mia madre ha detto a mia sorella, dopo che glieli abbiamo riportati: “Eh, li abbiamo portati a fare un sacco di cose (allo zoo, alle giostre, ecc.) si è sentita rispondere: “Ah, ma i miei bambini si accontentano anche di un secchiello e di una paletta”. COOOOOSA? Un secchiello e una paletta? Peccato che con la pioggia il secchiello e la paletta non servano a molto e che i suoi bambini continuavano a chiedere chiedere chiedere di fare un sacco di cose molto più costose di una semplice passeggiata in spiaggia. Se non li contenevamo un po’ avrebbero serenamente dato fondo ai miei (peraltro scarsi) risparmi.
E la cosa più simpatica è che avevano tutti e due con sé 10 euro che la loro mamma gli aveva dato da spendere, ma non volevano mai usarli e alla fine della vacanza ne avevano ancora tutti e due più della metà. Piccoli economisti crescono. In effetti è più facile spendere i soldi degli altri, chissà come mai.
La piccolina poi mi ha pure sbeffeggiato a un certo punto, perché mi ha chiesto il mio stipendio e poi ha aggiunto: “Cosa? Ma come fai a vivere zia?” Già, avrei voluto risponderle, fossi tu a gestire i miei soldi sarei sotto un ponte da un pezzo…

Comunque, a parte i disagi da sovraffolamento, la settimana è stata divertente e movimentata, e sono stata contenta. Impagabile il momento in cui la Pippi si è protesa davanti al mare che vedeva per la prima volta agitando le sue bracciotte da omino Michelin e ridacchiando tutta felice. Oggi vado giù e provo a portarla in acqua con me, dato che il bagno in mare con i nonni non l’ha ancora fatto. Che bello, fra poche ore si parte!!!!!!
Vamosalaplayamente Vostra
SM

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Nostalgia

So che non è la fine del mondo, ma… è più dura di quello che pensavo stare lontana dalla Pippi per 5 giorni. Mi manca terribilmente e non vedo l’ora che sia domani per poterla raggiungere e godermi un po’ il mare con lei. Speriamo faccia bel tempo, finalmente…

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Mare, profumo di mare…

Pimpante come un bradipo e sexy come una mozzarella col costume mi accingo a lasciare i monti piovosi per andarmene al mare con tutto il parentado: Pippi, nonni, nipoti, gatto dei nonni e chi più ne ha più ne metta! Sono contenta di fare una settimana di pausa e soprattutto non vedo l’ora di vedere la faccia della Pippi quando vedrà il mare per la prima volta! Adoro le prime volte, e con lei ogni giorno ce n’è una!

Sono ancora sotto antibiotico e la gola mi duole assai, ma che posso fare, ormai il posto è prenotato e domani si parte! Speriamo di non contagiare tutti perché se no anziché fare vacanza dovrò fare la Florence Nightingale (oltre che il clown per domare i tre bimbi che avremo con noi).

La valigia è mezza pronta, mi manca un po’ di spesa e di passare al bancomat e poi si parte…

Peccato che Dolcemetà non sarà con noi, preso com’è dai suoi esami… Mi mancheranno le sue occhiate complici riguardo alle brillanti uscite che mia madre non si farà certo mancare, tipo: “Ma non sarebbe meglio che mettessi il costume intero con la pancia che ti è rimasta dalla gravidanza?” e mi mancherà vederlo giocare con la Pippi, perché lo adoro quando gioca con la Pippi.

Beh, signori miei, non credo noterete molto la mia assenza dalla rete ma comunque, per chi passasse di qui, ci si rivede tra una decina di giorni!!!!

Quandolamoglieèinvacanzamente vostra

sm

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Non, je ne regrette rien

Anche se quando ci siamo conosciuti era tutto diverso… e noi eravamo diversi…

Anche se il “tempo dei sacrifici” si sta prolungando più del previsto…

Anche se non abbiamo più tempo per giocare come ci piaceva fare…

Anche se la festa del papà dell’anno scorso ci ha resi più fragili, ma anche più forti…

Anche se a volte vorrei dirti tante cose ma non trovo le parole…

Anche se la nostra lista dei posti da vedere è sempre lì…

Anche se c’è un altro amore grande adesso insieme a noi, che ci fa a volte dimenticare di NOI…

Volevo dirti che non rimpiango niente, e che rifarei tutto da capo, con te.

Innamoratissimamente tua

sm

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Sono a letto con una brutta tonsillite da 39 di febbre e finalmente riprendo in mano il blog, dopo un mesetto di latitanza. E’ stato un mese difficile e non avevo voglia di scrivere, anche perché avrei scritto solo le mie lagne, e mi do fastidio da sola quando sono lagnosa.

Non è che sia successo niente di che, è che i miei si sono stancati di venire a casa mia a tenere la Pippi, e adesso devo portarla su a casa loro, il che vuol dire perdere nel traffico un’ora al giorno almeno, e quindi anziché tornare da lei all’una e un quarto adesso torno alle 15 e 30 se va bene, con il risultato che non riesco ad arrivare a casa mia prima delle 16 e 30. Da un lato la cosa è positiva (continuo a vivere senza l’oliera e ho rimesso a posto le cose in cucina come sono comode a me), dall’altro mi sembra di vedere così poco la Pippi che mi viene da piangere. Da qui a sentirsi madre snaturata il passo è breve 🙂

Potrei scrivere per ore su quanto sia inumano separare una mamma dal suo bimbo di meno di un anno per così tante ore al giorno, ma non servirebbe a niente. Probabilmente avrei dovuto sposare Piersilvio e non avrei questo problema. A proposito, qualcuno ha il suo numero? Forse sono ancora in tempo.

L’evento positivo è stato che la Pippi è stata presa al nido da settembre, e quindi a breve potrò evitare (almeno spero) di vedere mia madre tutti i giorni. Questa vicinanza forzata mi riporta agli anni bui tardo-adolescenziali quando vivevo ancora con loro, e mi vengono i brividi.

Ironico il fatto che nei primi anni di vita si stia male se mancano i genitori, e poi quando si cresce si faccia di tutto per stargli alla larga. O forse sono io che vivo male la situazione, ma ho una madre che si sente in diritto di decidere lei per tutti, e io ne ho le palle piene di sentirmi dire tutti i giorni cosa è meglio che faccia e cosa è meglio per me.

Se poi si parla della Pippi lei sa tutto: io ad esempio le chiedo (come dicono i pediatri adesso) di non darle sale e zucchero, e men che meno i fritti, e poi quando vado a prenderla mi dice tutta serena: “Oggi le ho fatto assaggiare le patatine fritte, le sono piaciute tanto!”

Vorrei tanto poter evitare di aver bisogno del loro aiuto, e mi sono ripromessa che il prossimo figlio lo farò SOLO se riesco a organizzarmi in modo da poterlo seguire io.

Ma ecco che mi sto lagnando. Lo sapevo che ci sarei cascata.

Diciamo che il mal di gola e la febbre non mi aiutano a sprizzare gioia da tutti i pori.

Chiudo qui e vado a doparmi di Tantum verde,

gargarismicamente vostra

sm

 

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