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Archive for the ‘Sono una donna non sono una santa’ Category

Alla fine ieri non ho avuto bisogno di far fare giochi nuovi alla Pippi perché si sono verificati una serie di eventi piacevoli che hanno riempito il pomeriggio e la serata. Arrivata a casa ho trovato come sempre i miei e il pranzo pronto (santa donna mia madre!), poi sono stata all’anagrafe a far fare il primo documento di identità (con foto comprensiva di bavaglino!) alla Pippi perché nel weekend vorremmo espatriare, e poi è venuta a trovarmi la D., amica di sempre e che alla Pippi sta proprio simpatica. Lei è single e ha sempre qualche storiella su qualche ometto del momento da raccontarmi, ma quello che mi ha fatto più ridere ieri è che mi ha raccontato che si è iscritta a un corso di sub (dalle 21 alle 23 di sera, orario delirante per immergersi nell’acqua fredda della piscina, secondo me!) e che è stata piacevolmente sorpresa dal fatto che ci fossero maggioranza uomini e che il suo compagno di immersioni è uno strafico pazzesco! Si è ritrovata a dover pinnare e fare esercizi con questo adone muscoloso e con slippino succinto mentre lei aveva indosso il tipico costumone olimpionico nero schiaccia-tette, che mortificava il suo peraltro bel corpicino. E ha commentato: “Se lo faccio innamorare conciata così è la volta che mi sposo!” Al che le ho chiesto: “Ma almeno è simpatico?” E lei: “E che ne so, non gli ho mai parlato! Però è uno strafico pazzesco!”. Evviva la sincerità!

Oltre alle avventure subacquee mi ha pure detto che avrebbe dovuto andare a vedere un musical la sera con sua madre, ma dato che sua mamma si è rotta un polso e non se la sente, e a suo padre i “miusicòl” non piacciono mi ha chiesto se volevo andare io e quindi mi ci sono fiondata, dato che ultimamente non è che le serate fuori casa fiocchino! Quando è arrivato a casa Dolcemetà gli ho ammollato la Pippi (già nutrita e pronta per la nanna, non sono COSI’ tanto madre snaturata, solo un po’!) e sono andata a vedermi Peter Pan, che ho scoperto avere le musiche di Bennato, quindi Il rock del capitano uncino, Ogni favola è un gioco, L’isola che non c’è, ecc.
È stato carino, i cantanti erano bravi e ballavano pure bene. L’unica cosa che ho trovato decisamente stonata è stato il fatto che, dato che la serata era sponsorizzata dai Pan di Stelle del Mulino Bianco, nel bel mezzo del musical, sullo schermo che proiettava le stelle verso cui erano diretti Peter, Wendy e gli altri che andavano all’Isola che non c’è è comparsa una fuoriluoghissimo mongolfiera che al posto del pallone aveva un Pan di Stelle gigante, che dubito comparisse nel racconto della fiaba originale.
Mi ha stupito che a quel punto la canzone di Bennato non cominciasse così: “2 Pan di stelle a destra, questo è il cammino, e poi dritto, fino al mattino…”. No comment…
A parte questo, durante la serata è successo un episodio che mi ha fatto capire quanto ho bisogno di uscire, vedere gente, fare cose… Mi sa che la vita di mamma a tempo pieno mi sta facendo male. A un certo punto è comparso in scena con tanto di cappellone da pirata, stivaloni con la zeppa, barba nera e uncino il cattivo Capitano, che si è messo a ballare e a cantare sulla musica del Rock di capitan uncino. Ecco, precisamente a questo punto mi sono eccitata, e mi sarei fatta sbattere dal suddetto ben volentieri nel palchetto del teatro. È che i cattivi hanno il loro fascino… altro che quell’effemminato di Peter Pan con le sue piroette e le fatine…
Vabbè, ripeto, lo so, devo uscire di più e magari organizzare qualche seratina con Dolcemetà da soli, se no finisce che prima o poi salto addosso al postino! AIUTOOOOOOOOOO!
Pendagliodaforcamente vostra,
SM

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